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Come lavorare con un interprete (interpreter)

Categoria Lavorare con traduttori e interpreti Pubblicato 22 Gennaio 2026


Lavorare con un interprete consente di comunicare in modo efficace con persone che parlano una lingua diversa. L’interprete non partecipa alla conversazione, ma svolge esclusivamente il ruolo di ponte comunicativo tra gli interlocutori.

Un interprete certificato dalla NAATI:

  • si prepara all’incarico svolgendo ricerche sull’argomento, sulla base delle indicazioni ricevute;
  • interpreta tutti i contenuti con precisione e imparzialità;
  • non aggiunge, non omette né modifica informazioni, e non fornisce opinioni, consigli o spiegazioni;
  • chiede chiarimenti o ripetizioni, se necessario, per garantire l’accuratezza;
  • gestisce le situazioni in cui le persone parlano contemporaneamente;
  • mantiene riservate tutte le informazioni relative all’incarico, comprese quelle discusse durante la sessione.

Assicurarsi di trattare l’interprete con rispetto e di seguire queste linee guida consente di garantire un’esperienza professionale per tutti i partecipanti.

Prima della sessione

Scelta della sede e della modalità di interpretariato più adatte

Al momento della prenotazione di un interprete, è necessario confermare la modalità di interpretariato che verrà utilizzata e le aspettative relative alla partecipazione dell’interprete, verificando anche la disponibilità dell’attrezzatura necessaria. In caso di dubbi, il fornitore di servizi linguistici o l’interprete possono fornire indicazioni sull’approccio più appropriato.

Modalità di interpretariato

Interpretazione consecutiva (Consecutive interpreting): l’interprete attende che uno degli interlocutori faccia una pausa prima di tradurre oralmente ciò che è stato detto. Questa modalità è comunemente utilizzata per appuntamenti o piccole riunioni. La sessione richiederà circa il doppio del tempo rispetto a una conversazione in una sola lingua; pertanto, è necessario prevedere tempo aggiuntivo per questo tipo di appuntamenti.

Interpretazione simultanea (Simultaneous interpreting): l’interprete traduce in tempo reale, di solito utilizzando apparecchiature specializzate come cuffie o cabine di interpretazione. Questa modalità è più adatta per riunioni grandi, conferenze o discussioni di gruppo, in cui è importante mantenere il flusso della comunicazione. Poiché si tratta di un lavoro mentalmente impegnativo, è consigliabile avere almeno due interpreti che si alternino per garantire la precisione e ridurre la stanchezza.

Modalità di svolgimento

In presenza (in loco o di persona): l’interpretariato in presenza è ideale per le situazioni complesse, in quanto permette di cogliere indicazioni non verbali, come il linguaggio del corpo. L’interprete è fisicamente presente nella stanza con i partecipanti. La disponibilità può essere limitata nelle aree rurali o regionali e per alcune lingue.

Video: l’interpretariato in videoconferenza è la seconda opzione migliore dopo l’interpretariato in presenza, in quanto permette comunque di cogliere i segnali non verbali dei partecipanti. È utile quando non sono disponibili interpreti in loco, soprattutto per prenotazioni con breve preavviso o per lingue difficili da reperire. Il video-interpretariato è adatto sia per la lingua dei segni australiana sia per le lingue parlate, ma richiede una connessione internet affidabile e attrezzature adeguate.

Telefono: l’interpretariato telefonico è la forma di interpretariato più facilmente disponibile. È più adatto per comunicazioni brevi e non complesse.

Scelta dell’interprete adatto

  • È necessario assicurarsi che l’interprete sia certificato NAATI. È possibile verificare la certificazione NAATI utilizzando il numero identificativo del professionista linguistico certificato (Certified Practitioner Number, CPN).
  • Non è opportuno utilizzare parenti o amici come interpreti, anche se può sembrare conveniente. Potrebbero non possedere l’imparzialità, la formazione o le competenze linguistiche necessarie, compromettendo la riservatezza, l’accuratezza e la professionalità.
  • È necessario verificare che l’interprete soddisfi le esigenze dell’incarico. Occorre valutare, ad esempio, se sia richiesto un interprete di un determinato sesso o con competenze specifiche in ambiti particolari, come quello sanitario o legale.

Informazioni preliminari per l’interprete

Se possibile, è opportuno fornire all’interprete informazioni preliminari prima dell’incarico, come lo scopo dell’incontro, chi sarà presente e tutti i dettagli chiave da conoscere in anticipo. Anche una breve conversazione preventiva con l’interprete può ridurre le interruzioni e rendere la comunicazione più fluida.

Nelle informazioni preliminari è possibile:

  • fornire dettagli di base sull’argomento, sugli obiettivi e sui partecipanti;
  • evidenziare la presenza di un linguaggio tecnico, una terminologia specialistica o un gergo specifico, in modo che l’interprete possa prepararsi a tradurli con precisione;
  • avvisare che l’incontro sarà emotivo, tecnico oppure delicato.

In caso di un incarico complesso, è necessario garantire all’interprete un preavviso adeguato per consentirgli di prepararsi e, se possibile, svolgere ricerche preliminari. Questa preparazione contribuisce a garantire un’interpretazione accurata e a ridurre il carico di lavoro dell’interprete durante la sessione.

Pianificazione degli aspetti logistici

L’interpretazione in presenza (Face-to-face interpreting) richiede che l’interprete, il cliente e il professionista siano fisicamente presenti nello stesso luogo. I posti a sedere dovrebbero essere disposti in modo da formare un triangolo tra paziente, interprete e professionista, favorendo una comunicazione chiara e garantendo l’inclusione di tutti.

Per l’interpretariato nella lingua dei segni (Auslan interpreting): l’interprete deve sedersi o stare in piedi accanto all’operatore sanitario e di fronte al paziente. In questo modo il paziente sordo può mantenere il contatto visivo con l’oratore e osservare il linguaggio del corpo. Per le sessioni più lunghe, è possibile far alternare due interpreti.

Le conferenze telefoniche e le videoconferenze (Telephone and videoconferencing) offrono maggiore flessibilità, consentendo all’interprete e al cliente di partecipare insieme o da luoghi separati. Prima dell’inizio della sessione, è necessario verificare che tutti i dispositivi tecnologici utilizzati funzionino correttamente.

È importante prevedere tempo supplementare per l’interpretazione, poiché le conversazioni richiederanno più tempo rispetto a quelle condotte in una sola lingua.

Durante la sessione

Cosa fare

  • È necessario assicurarsi che l’interprete venga presentato e che il suo ruolo venga chiarito. Si può iniziare con una frase semplice, ad esempio: “Questo è il nostro interprete, che oggi ci aiuterà a comunicare. Tutto ciò che diremo sarà interpretato in modo accurato e confidenziale”. L’interprete può presentarsi a sua volta. È utile ricordare ai partecipanti che l’interprete parlerà in prima persona (utilizzando i pronomi “io” e “noi”) per mantenere il flusso naturale della conversazione.
  • È necessario parlare direttamente all’interlocutore, non all’interprete. Le domande e i commenti devono essere rivolti direttamente all’interlocutore, ad esempio: “Come ti senti oggi?” invece di dire all’interprete: “Chiedile come si sente”. Il contatto visivo con l’interlocutore va mantenuto, salvo nei casi in cui non sia culturalmente appropriato.
  • È consigliato usare un linguaggio chiaro e semplice. Vanno evitati gerghi, termini tecnici, acronimi o paragoni complessi. È utile fare pause regolari per consentire all’interprete il tempo necessario a tradurre oralmente.
  • È necessario attendere che l’interprete abbia terminato prima di proseguire. In questo modo si assicura la massima accuratezza e si evita un sovraccarico di informazioni.
  • È importante essere pazienti. Alcune lingue richiedono un numero maggiore di parole per esprimere lo stesso concetto. Brevi pause durante l’interpretazione sono normali.
  • È necessario offrire o richiedere chiarimenti se necessario. In caso di dubbi, si può chiedere all’interprete di ripetere o spiegare. L’interprete deve essere incoraggiato a porre domande per chiarimenti e, in tal caso, informare l’altra persona su cosa sta chiedendo.

Cosa evitare

  • Non interrompere l’interprete o l’altra persona a metà frase. Le interruzioni possono causare confusione o errori nella comunicazione.
  • Non chiedere all’interprete opinioni o consigli. Il suo ruolo è quello di interpretare, non di mediare, sostenere o esprimere giudizi personali.
  • Non intraprendere conversazioni secondarie con l’interprete. Tutto ciò che dici sarà interpretato, quindi non condividere informazioni che non vuoi vengano tradotte.

Dopo la sessione

  • È consigliato organizzare un confronto finale, se necessario. È utile parlare con l’interprete di eventuali problemi emersi o condividere osservazioni sulla sessione. Occorre mostrare apertura ai suoi suggerimenti, poiché gli interpreti, avendo esperienza con molti professionisti, possono offrire consigli preziosi per migliorare la comunicazione nelle sessioni future.
  • È fondamentale mantenere la riservatezza. Le sessioni di interpretariato devono essere trattate come qualsiasi comunicazione diretta, garantendo che tutte le informazioni condivise rimangano confidenziali.

Risorse aggiuntive

Per maggiori informazioni su come lavorare con gli interpreti, è possibile consultare i seguenti siti:

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